© 2019 By Mauro Bastelli.

Odorare la notte

February 5, 2015

Anche l'aria gelida della sera ha un odore.
Senza un motivo apparente ho scelto di entrare in questa notte senza luce da attraversare ad occhi chiusi perché ci sono altri modi di guardarsi attorno.
Passando dal profondo blu dell'abisso che si apre dentro sè stessi, ad esempio.
È come guardare qualcosa attraverso uno specchio.
Un passo indietro ti fa osservare meglio tutto intorno.
Quello specchio stasera è il mio corpo, sono i miei sensi che dive
improvvisamente diventano altro da me.
Cammino attraverso una giungla, una foresta urbana sentendo tutto ciò che sta attorno solo attraverso le mie sensazioni, attraverso la pelle dell'anima.
Mi son regalato questa possibilità di fuga.
Scappare è il più bel modo, l'unico che conosco, di essere libero.
Così ho scoperto nel silenzio dolcissimo della "desertità" che nessuno ha deciso di essere qui stasera, di essere ciò che annuso, voluta invisibile di essenza, quell'essenza permeata di assenza...
Così il primo respiro che mi ha invaso i polmoni è strabuzzato languidamente nelle narici.
Mi ha fatto trasalire.
Là c'è il quarto occhio, o il quinto, non so.
Ma ho chiuso gli occhi, spegnendomi.
È il mio dolcissimo modo di spegnermi, abbandonare la certezza delle percezioni consuete e scappare in un'altra dimensione.
Ci sono gli odori e l'olfatto per questo viaggio nella fuga.
Il quarto o quinto occhio è il naso che la sa lunga se c'è da scovare qualcosa di invisibile, di diverso.
Le strade sono deserte per gli occhi ma basta smettere di guardare e respirare per stanare mille presenze. Sono una moltitudine di mondi che ho seguito aggrappandomi ad un odore, incrociando una ragazza innamorata, un signore anziano che a
sta sognando , una studentessa frettolosa bocciata, un avvocato triste e colpevole...
Sono tutti qui nelle strade silenziose e deserte, battute dal vento freddo.
Così attendo, pronto a raccontarmi di te, di noi, di loro, di chi siamo più che di come siamo.
Appesi agli odori ci sono mondi che nessuna immagine e nessuna parola saprà mai raccontare con tanta poesia e intensità.
Per questo stanotte chiuderò gli occhi, ancora una volta e respirerò...

 

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