© 2019 By Mauro Bastelli.

Una storia.

November 24, 2017

Nel 1998, o giù di lì, un giovinotto di feconda fantasia ha un’idea.
L’web sta dilagando e pare capace, di lì a poco, di rivoluzionare il mondo degli affari.
Lo scenario pare maturo ed un sacco di furbacchioni (detti incubatori) stanno cercando delle idee da sviluppare e lanciare.
E’ il momento in cui tutto sembra possibile a patto che sia "new tech", cioè che sia realizzabile appunto nella rete.
E’ momento nel quale costruire un prodotto come una caffettiera pare un inutile esercizio retorico di un mondo ormai finito.
Il nostro giovinotto ha in testa l’idea di sviluppare una piattaforma che possa semplificare e razionalizzare lo scambio delle informazioni nel mondo dei trasporti a livello mondiale.
Ci crede, vede che tutto pare remare a favore della quindi fa il grande salto.
Si licenzia da un lavoro “sicuro”, quello classico che allora era visto come una noiosa catena e rischia tutto mettendosi in gioco e soprattutto in proprio.
Le cose vanno bene.
Tanti sono interessati e ci mettono risorse, soldi.
Si sviluppa, si taglia e cuce ed il prototipo è pronto.
Intanto il Nasdaq (alla new economy avevano nel frattempo costruito un tempio tipo borsa dove si trattavano solo titoli new tech appunto) vola ed ogni giorno sbriciola un record, sino a che un giorno un altro brillante giovinotto che aveva ideato e messo in piedi una bella idea sul come vendere in rete (si chiamerà poi "e-commerce"...) dopo aver ottenuto un bel pò di soldi dal mercato viene chiamato a rendere conto di quando quegli investitori avrebbero visto centuplicati i loro investimenti.
Gli analisti si riunirono, gli esperti fecero i conti, proiettarono proiezioni e la risposta fu più o meno questa:
"...i primi dieci si fa patta dall’undicesimo in poi si guadagna circa il 10/20% dell’investito sino al ventesimo, poi dal ventesimo, se tutto va bene, arriveranno bei soldi ed anche facili !!!"
Bah...gli agenti degli investitori storsero un pò la bocca (gli investitori sono di bocca buona, di media vorrebbero guadagnare dalla settimana dopo l'acquisto delle azioni) ma facendo spallucce pensarono ad alta voce “...vabbè , dai...glieli faremo digerire questi dieci mesi….”
Gli esperti con un sorriso sardonico (i soldi non erano certo i loro) li guardarono divertiti e dissero
“...scusate signori...stiamo parlando non di mesi ma di...anni !”
Il giorno dopo il Nasdaq fu chiuso per eccesso di ribasso di tutti i titoli quotati.
Era l’apocalisse.
Tutti i migliaia di incubatori nati in giro per il mondo evaporarono come neve al sole.
Era quella che fu definita “la crisi delle bolle blu”; quella rivoluzione dell’economia che avrebbe dovuto cambiare il mondo attraverso il Web era stata una timida illusione durata tragicamente qiuanto la Primavera di Praga o giù di lì, una brevissima e fragile stagione.

Se sei arrivato a leggere fin qui meriti un plauso ed un ringraziamento.
Un plauso per la pazienza, un ringraziamento per esserti inconsapevolmente prestato a fare da cavia.
Ti dico che avrai anche un piccolo premio alla fine, coraggio.
Sei una cavia perchè ora ti chiederò un favore immenso; io, se mi segui sai che non mento, non ho mai chiesto nulla da questi canali social.
Questa volta vorrei che chi è arrivato a leggere sino a questo punto mi mettesse un post di risposta qui sotto con scritto “io si”.
Capirai poi alla fine perchè chiedo questo favore che per te è ….4 ? 5 secondi ?
Intanto , visto che sono un ometto di parola eccoti il piccolo cadeau (si dice così?)

Personaggi ed interpreti rigorosamente reali :

un giovinotto di feconda fantasia = il sottoscritto

un altro brillante giovinotto (ammerecano) = mr. Jeff Bezos

una bella idea sul come vendere in rete (lo chiamarono e-commerce...) = Amazon

Conclusione ;
a voi , ….ciò che ho scritto è tutto rigorosamente vero anche se sembra un favola, a parte il fatto che la mia vita allora cambiò per molti anni a venire e non proprio in meglio.
Meglio rimorsi che rimpianti dice un vecchio adagio.
Io lo seguii alla lettera, ma avrei da ridire sulle belle frasi ad effetto di cui è pieno proprio questo spregiudicato e volubile Web....

p.s. sono un tipo inaffidabile, un sognatore, la razza peggiore che calchi questo povero pianeta, gente che perde il pelo ma non il vizio.
:-) 

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